DIETA PROTEICA

La dieta proteica è un trattamento dietoterapico, da attuare sotto stretto controllo medico, alternativo ai tradizionali regimi dietetici moderatamente ipocalorici ed effettuabile quando questi si siano dimostrati fallimentari o in presenza di particolari condizioni cliniche.

La “dieta proteica” è nata grazie agli studi del prof. Blackburn dell’Università di Harvard che ne pubblicò i primi risultati nella metà degli anni ’70. Egli definì “digiuno proteico” il fabbisogno in amminoacidi necessario ad impedire il bilancio azotato negativo (che si traduce nella perdita di massa muscolare) e dimostrò che la restrizione calorica derivante da una drastica riduzione dei carboidrati e dei grassi non solo impedisce all’insulina di aumentare i grassi di deposito (liposintesi), ma ne favorisce  lo smaltimento (lipolisi). Ulteriori studi hanno contribuito allo sviluppo ed al perfezionamento di tali concetti fino alla definizione di un protocollo terapeutico articolato in tre fasi successive e distinte.

  • Fase iniziale.
     Prevede:

    • dieta a contenuto calorico molto basso, ipoglucidica (pochi zuccheri) e ipolipidica (pochi grassi);
    • integrazione quantitativamente normo-proteica mediante assunzione d’integratori proteici ad elevato valore biologico
    • complementazione di micronutrienti (sali minerali, vitamine, oligoelementi, omega 3, probiotici) conforme alle dosi giornaliere raccomandate di nutrienti. Di durata variabile, in funzione degli obiettivi prefissati in termini di calo ponderale, questa prima fase “di dimagrimento” permette una rapida perdita di massa grassa con preservazione della massa magra, in assenza di fame e di stanchezza, utilizzando la via fisiologica della chetogenesi controllata.
  • Fase “di transizione”.
    Viene aumentata progressivamente la quota calorica giornaliera mantenendo un corretto apporto proteico ed introducendo carboidrati a basso e medio indice glicemico. In tal modo si evitano oscillazioni della concentrazione ematica dell’insulinica, responsabili della liposintesi. Questa fase, anch’essa di durata variabile da soggetto a soggetto, ha il duplice obiettivo d’evitare il recupero ponderale e, allo stesso tempo, di rieducare il paziente ad alimentarsi correttamente.
  • Mantenimento.
    Attraverso un vero e proprio percorso di rieducazione alimentare, si giunge ad un regime dietetico equilibrato basato sui fabbisogni energetici individuali: una sana e corretta alimentazione e un’attività fisica adeguata e regolare potranno mantenere a lungo termine il peso raggiunto mantenendo elevato il benessere e la qualità di vita.

 Buona parte del successo della Dieta Proteica è da ascrivere alla semplicità di gestione del protocollo da parte del medico e del paziente, e alla facilità con cui il paziente, a differenza di altri regimi ipocalorici, raggiunge efficacemente i risultati desiderati senza fame e stanchezza.

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO

  • Sovrappeso e obesità, associati o meno a:
    • Sindrome metabolica
    • Diabete mellito tipo 2
    • Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS)
    • Patologie dell’apparato locomotore
    • Necessità di rapido calo ponderale pre-intervento chirurgico non differibile
  • Trattamento sinergico e complementare ad interventi di Medicina e Chirurgia Estetica:
    • Adiposità localizzate (addome, fianchi, glutei, culotte de cheval)
    • Miglioramento del quadro della PEFS (“cellulite”)
    • Adiposità localizzate secondarie a gravidanza e allattamento
  • Incremento ponderale in menopausa

CONTROINDICAZIONI

Sono individuate da precisi criteri e devono preventivamente essere escluse dal medico mediante un’attenta valutazione anamnestica, clinica ed ematochimica.

VANTAGGI

  • Rapido calo ponderale (in media – 1,5-2 Kg alla settimana) e a carico della sola massa grassa (lipolisi mirata)
  • Protezione della massa magra e mantenimento del tono muscolare (apporto proteico ad elevato valore biologico)
  • Mantenimento del trofismo della pelle (turnover del collagene rispettato)
  • Assenza di fame (effetto anoressante dei corpi chetonici)
  • Sensazione di benessere ed euforia (effetto stimolante dei corpi chetonici)
  • Semplicità di gestione

POSSIBILI DISTURBI:

Possono verificarsi per lo più in fase iniziale e tendono generalmente a regredire entro le prime 48-72 ore. I più comuni includono fame, stipsi e cefalea.

RISULTATI

Il percorso terapeutico consente di mantenere nel tempo i risultati raggiunti in termini di calo ponderale. Ciò è principalmente dovuto, contrariamente a quanto si verifica a seguito di altri regimi dietetici ipocalorici, al risparmio della massa magra che, oltre a favorire un “dimagrimento armonico”, permette di conservare un metabolismo basale sufficientemente elevato a garantire i consumi a riposo e, come evidenziato in numerosi studi, all’instaurarsi di un reset neuro-umorale positivo.

Richiedi informazioni sulla dieta proteica

Condividi