Cura dell’acne e delle cicatrici da acne

Acne: che cos’è e come si può curare

trattamento per acneL’Acne è una malattia della pelle che colpisce in particolare il volto e le regioni del dorso e del torace con la formazione di lesioni infiammate ed infette (cosiddette “pustole”) di varia gravità e che può esitare nella formazione di cicatrici evidenti delle zone colpite se non curato adeguatamente.

L’Acne è dovuto in particolare ad una iperproduzione di grasso (sebo) da parte delle ghiandole sebacee presenti nel viso e nel tronco. Il sebo accumulato favorisce l’infezione da parte di specifici batteri (propionibacterium acnes) con formazione di pustole e di noduli con richiamo di cellule infiammatorie del sistema immunitario.

L’Acne è una manifestazione patologica cutanea molto diffusa, che colpisce in egual misura uomini e donne a partire dall’età di 12-13 anni (cosiddetto acne giovanile) fino all’età di 25-30 anni e oltre (cosiddetto acne tardivo o “late-onset”). Data la sua principale manifestazione a livello del viso, l’acne è una delle malattie della pelle che crea maggior disagio e ripercussioni psicologiche e per la quale vi è una delle maggiori richieste di trattamento e cura.

Si distinguono varie forme di acne, che possono essere schematicamente riassunte come segue:

  1. Acne comedonico: è la forma più leggera di acne, caratteristica dell’età adolescenziale o pre-adolescenziale; si presenta con la dilazione delle ghiandole sebacee della fronte e a volte del volto e del naso (cosiddetti “punti neri”), oltre che al tronco. Può presentare qualche pustola ma in genere di ridotte dimensioni e di scarsa durata. Conferisce un disagio estetico a chi ne è affetto, ma difficilmente esita nella formazione di cicatrici.
  2. Acne papulo-pustoloso: è la forma di gravità intermedia ed è spesso diviso a sua volta in varie categorie (lieve-moderato-severo) della secondo la quantità di lesioni presenti; si presenta con la formazione di molte pustole arrossate contenenti materiale purulento, di varie dimensioni, diffuse sulla fronte, guance, mento e altre zone del viso, oltre che al tronco. L’impatto visivo è abbastanza evidente e se non trattato adeguatamente e rapidamente può lasciare cicatrici di varie dimensioni e profondità nelle zone colpite.
  3. Acne nodulo-cistico: è la forma più grave di acne e può interessare il volto o il dorso e spesso anche entrambi tali distretti; si presenta con la formazione di nodulazioni sottocutanee date dall’unione di più ghiandole sebacee infette, a formare voluminose raccolte di materiale purulento e infiammato. Può interessare qualsiasi zona del viso (con preferenza a livello delle guance) e del tronco (con preferenza del dorso, che a volte può colpire nella sua totale estensione). Il disagio estetico e psicologico delle persone colpite da tale forma di acne è molto importante data la sua evidenza clinica; tale forma esita sempre e comunque in formazioni cicatriziali ma il suo trattamento adeguato e rapido può certamente limitarne la quantità e l’estensione, oltre che ovviamente determinare la guarigione delle nodulazioni infiammatorie.

Varie e molteplici sono le terapie per le forme di acne.
Clinica Cittàgiardino, con il suo team di professionisti dermatologi e chirurgi plastici e la disponibilità di attrezzature tecnologiche all’avanguardia, è in grado di offrire la migliore assistenza e cura per tutti pazienti affetti da acne, sia per quanto riguarda la risoluzione delle manifestazioni infiammatorie sia per la successiva correzione degli esiti eventualmente presenti.

Terapie per l’acne del volto e del tronco

Inquadramento generale

Il paziente acneico può necessitare di particolari esami nei casi di forme severe gravi e nel sesso femminile. Data la grande importanza degli ormoni androgeni nel generare tale patologia cutanea, è strettamente necessario capire se essi siano presenti in quantità patologiche nelle pazienti donne affette da acne. E’ pertanto utile eseguire esami ematochimici specifici per i livelli ormonali (estrogeni, progestinici, androgeni, ormoni sessuali) ed eseguire in collaborazione con un ginecologo o radiologo esperto lo screening ecografico delle ovaie per escludere la presenza di ovaio policistico (condizione che determina la formazione di cisti nelle ovaie con iperproduzione di androgeni).

Nel paziente di sesso maschile non sono in genere necessari particolari inquadramenti diagnostici.

Terapie topiche

Le terapie topiche (creme, gel, lozioni da applicare direttamente sulla cute) sono in genere utili nelle forme meno gravi di acne (comedonico e papulo-pustoloso lieve), mentre sono del tutto inefficaci come singola terapia nelle forme più gravi.

I prodotti topici antiacne contengono molecole terapeutiche quali antibiotici, esfolianti, antiseborroici, antinfiammatori di origine chimica o naturale e devono essere gestiti in maniera adeguata per create la migliore combinazione di principi attivi che garantisca efficacia ed assenza di effetti collaterali locali (irritazione, bruciore, arrossamento, etc). La durata varia da qualche settimana a qualche mese e possono essere ripetute nel tempo.

Terapie farmacologiche per via orale

I farmaci da somministrate per via orale per la cura dell’acne sono in genere molto efficaci ma devono essere gestiti da un dermatologo esperto al fine di ottimizzarne i risultati e ridurre gli eventuali effetti collaterali (in genere di poca importanza, ma pur sempre possibili).

Si distinguono due classi farmacologiche per le terapie sistemiche contro l’acne:

  1. A) Antibiotici (in particolare della famiglia della tetracicline): il trattamento standard prevede la somministrazione di tetracicline a basso dosaggio per da 1 a 3 mesi consecutivi secondo i casi. Sono molto utili nelle forme particolarmente infiammatorie di acne e nelle forme papulo-pustolose di severità media. Non prevedono particolari monitoraggi o esami. La recidiva dell’acne dopo la terapia antibiotica non è infrequente, dato che tale terapia non colpisce la causa principale dell’acne cioè l’iperproduzione di sebo.
  2. B) Isotretinoina orale (farmaco della famiglia dei retinoidi o derivati della vitamina A: tale farmaco è ad oggi la terapia in assoluto più efficace per il trattamento dell’acne, capace di risolvere anche forme molto severe di acne papulo-pustoloso e le forme nodulo-cistiche. In tali manifestazioni, l’uso di isotretinoina orale in prima battuta è l’unico presidio per poter risolvere la manifestazione patologica minimizzando il rischio di esiti cicatriziali.
    Il trattamento, della durata di circa 6 mesi, ha tuttavia una gestione specifica: necessita di esecuzione di test ematochimici e di controllo dermatologico ogni mese (di fondamentale importanza per valutare il dosaggio opportuno, che varia seconda secondo il paziente e la tipologia di acne). Le pazienti di sesso femminile sottoposte a trattamento con isotretinoina orale devono inoltre assumere contemporaneamente terapia estroprogestinica anticoncezionale ed eseguire mensilmente il test di gravidanza poiché tale farmaco può essere causa di malformazioni fetali in caso di concepimento durante la sua assunzione (tale possibilità scompare in breve al termine della terapia).
    Data l’elevatissima efficacia del trattamento (che in genere risolve definitivamente la problematica acneica di qualsiasi gravità con un solo ciclo di terapia) ma anche data la presenza di possibili effetti collaterali da gestire in maniera adeguata, è di fondamentale importanza affidarsi ad un dermatologo esperto nell’uso di tale farmaco qualora si voglia intraprendere questo percorso terapeutico.
  1. C) Terapia ormonale: prevede la somministrazione di pillola estroprogestinica con attività antiandrogenica, capace di dare copertura anticoncezionale e di ridurre la produzione di androgeni, causa primaria dell’acne. E’ possibile utilizzare anche altre molecole ad attività anti-androgenica senza attività anticoncezionale. L’utilizzo di tali farmaci può avere effetti collaterali di varia natura e la loro efficacia cessa alla loro sospensione. Devono essere utilizzati da ginecologi o endocrinologi esperi in tali tipi di trattamento.
  2. D) Terapia mediante microbotulino Fra i diversi trattamenti medici ed estetici l’utilizzo intracutaneo del Botulino altamente diluito rappresenta una metodica nuova e rivoluzionaria, ancora poco conosciuta e praticata. La seduta di trattamento consiste nell’eseguire micro-iniezioni di Botulino nello spessore della cute interessata dall’acne e non – come nelle procedure tradizionali finalizzate alla correzione delle rughe – nei muscoli localizzati più in profondità. Ad essa non consegue alcun effetto collaterale.
    Il Botulino agisce su tre delle quattro cause dell’acne: riduce e controlla la produzione di sebo, l’infiammazione e l’iper-cheratinizzazione follicolare.
    Il miglioramento sull’acne è significativo: dopo 15-20 giorni scompare dal viso l’aspetto untuoso e lucido della pelle, si riduce la dimensione dei pori dilatati ottenendosi una texture più liscia, omogenea e luminosa. In seguito iniziano a ridursi e scomparire i noduli e le cisti; quindi le papule e le pustole si fanno più piccole, più rade e più superficiali; i punti neri e i comedoni si rimpiccioliscono. La pelle diventa liscia, omogenea e meno arrossata.
    L’effetto dura circa 3-4 mesi. In seguito la seduta può essere ripetuta.

Terapie non farmacologiche

sono trattamenti medici da eseguire in ambulatorio che non prevedono la somministrazione di  farmaci per via orale o topica ed in genere che non necessitano nemmeno l’utilizzo di creme e lozioni. Tali terapie devono essere valutate in base alla situazione clinica del paziente qualora questi non voglia o non possa sottoporsi alle terapie farmacologiche, valutando assieme lui il rischio/beneficio dei trattamenti e la loro efficacia.

Clinica Cittàgiardino rappresenta uno dei maggiori centri nel Veneto e in Italia dove sono a disposizione molteplici possibilità di trattamento del paziente affetto da acne:

  1. Terapia biofotonica con Kleresca: innovativo trattamento anti-acne esente da effetti collaterali e di semplice esecuzione, basato sulla modulazione di varie lunghezze di luce LED mediante applicazione di gel fotoconvertitore direttamente sulla cute. Il trattamento prevede 12 sedute da eseguire in 6 settimane (quindi 2 sedute a settimana) della durata di circa 30 minuti ciascuna. Dopo ciascuna seduta, il paziente può tornare immediatamente alle sue attività quotidiane. Si registrano progressivi miglioramenti nel corso delle 6 settimane di trattamento e nelle successive sei, fino al 50-90% rispetto alle condizioni pre-trattamento.
  1. Terapia fotodinamica: trattamento che prevede l’utilizzo di una particolare crema capace di penetrare nelle ghiandole sebacee e di inattivarle dall’interno mediante illuminazione con sorgente di luce rossa a LED. Il protocollo prevede l’esecuzione di 3 sedute distanziate di 30-40 giorni; tali sedute vanno eseguite in sedazione assistita, dato che durante la fase di illuminazione la reazione fotodinamica genera una importante e fastidiosa sensazione di bruciore, che scompare nelle 24 ore successive. Al termine del trattamento, la parte trattata è molto arrossata e un po’ gonfia e deve essere schermata dalla luce per 48 ore.
    Pur avendo qualche problematica da gestire – come il bruciore durante il trattamento – la terapia fotodinamica è molto efficace nella risoluzione persistente dell’acne ed è l’unica terapia non farmacologica altamente efficace anche nelle forme nodulo-cistiche.
    Tale terapia deve essere eseguita da un dermatologo esperto in terapia fotodinamica.

Correzione delle cicatrici da acne

Le cicatrici acneiche, come tutte le cicatrici, sono segni permanenti: possono quindi essere migliorate, riducendone la loro visibilità, ma non possono essere completamente eliminate

E’ possibile procedere alla correzione delle cicatrici provocate dall’ acne quando l’acne non è più attiva da almeno sei mesi. A tal fine vengono adottate alternativamente o in variabile associazione tre tecniche che rendono tali cicatrici meno visibili mediante il loro livellamento al piano della cute indenne circostante

  • punch grafting (carotaggio): consente di trattare le cicatrici introflesse più profonde (almeno 1 mm) solllevandole fino al piano della cute indenne circostante
  • abrasione con laser CO2 ultrapulsato: consente di trattare le cicatrici meno profonde, correggere eventuali irregolarità dopo la procedura di punch grafting e livellare il piano (tecnica utilizzata anche per la correzione delle rughe del volto – skin resurfacing)
  • lipofilling (autolipotrapianto): consente di correggere avvallamenti e di migliorare la qualità della superficie cutanea

 

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