FILLER VULVARE

addome femminileIl filler vulvare è indicato per

  • finalità funzionali: migliorare i sintomi correlati all’ipotrofia cutanea e mucosa (secchezza, dispareunia o dolore durante il rapporto sessuale, prurito idiopatico)
  • finalità estetiche: migliorare l’aspetto delle grandi labbra, del monte di Venere, delle cicatrici atrofiche e/o depresse post-cesareo e post-episiotomia.

Per l’area genitale femminile vengono utilizzati solo filler riassorbibili costituiti da gel a base di acido jaluronico aventi una specifica densità propriamente modulata per l’area vaginale. Lo spontaneo riassorbimento di tali sostanze è requisito indispensabile a garanzia della loro sicurezza.

Sono disponibili due tipi di gel, il primo indicato per obiettivi funzionali, il secondo per obiettivi estetici.

ESECUZIONE

  • Anestesia: nessuna o locale
  • Durata: da 10 a 30 minuti
  • Procedura:
    • obiettivi funzionali: il gel viene infiltrato nella mucosa dell’introito – ingresso – vaginale con una tecnica a ponfi e, quando necessario, su tutta l’area vulvare allo scopo di idratare l’area e migliorare il trofismo della mucosa e della cute.
    • obiettivi estetici: viene infiltrato con ago o con cannula in sede sottocutanea, in base al grado della riduzione volumetrica iniziale del grande labbro o della gravità della depressione cicatriziale dell’area da trattare

PERIODO POST-TRATTAMENTO

  • per 3-10 giorni: evitare i rapporti sessuali
  • per 7 giorni: evitare qualsiasi attività che induca pressione sulla zona trattata (ciclismo, equitazione, ecc.) ed indossare indumenti che costringano l’area trattata
  • per 10 giorni: evitare luoghi affollati e/o umidi(piscine, palestre, bagni turchi, idromassaggio, ecc,);
  • per 15 giorni: non depilare l’area trattata e non utilizzare farmaci o cosmetici a meno di aver ottenuto uno specifico nulla-osta da parte del Medico.

RITMO DEI TRATTAMENTI

Per obiettivi funzionali: 3 sedute successive distanziate di circa due mesi; il ciclo di trattamento viene ripetuto alla ricomparsa dei sintomi che di solito sopraggiungono 6-12 mesi dopo l’ultima infiltrazione.

Per obiettivi estetici: l’aspetto ottimale viene raggiunto dopo un numero di infiltrazioni variabile da 2 a 4 in base alle condizioni individuali.

RISULTATI E LORO DURATA

L’utilizzo di filler consente in genere una correzione immediata e, se effettuato con regolarità, una buona durata nel tempo.

La durata dell’effetto correttivo – sia esso estetico o funzionale – varia da 6 ai 12 mesi, dipendentemente dalle caratteristiche chimiche del prodotto utilizzato, dalle condizioni iniziali dell’area trattata, dal tipo di cute e dallo stile di vita della paziente. L’acido jaluronico viene progressivamente riassorbito rendendo ineluttabile la lenta ricomparsa delle depressioni cutanee o dei sintomi correlati all’atrofia mucoso-cutanea.

POSSIBILI COMPLICAZIONI

Dopo l’utilizzo di filler iniettabili è normale un modesto gonfiore che recede in 4-6 ore. In alcuni casi può verificarsi un edema – gonfiore – post-impianto che può durare fino a 3 giorni; a tale evenienza contribuisce la particolare idrodinamicità dell’area genitale (capacità di trattenere liquidi in particolari momenti della vita relazionale) specie durante il rapporto sessuale, o in età fertile e durante il ciclo mestruale.

Nel caso in cui l’ago abbia attraversato qualche piccola vena della pelle, possono comparire ecchimosi o piccoli ematomi (lividi piò o meno evidenti e duraturi).

Talora può verificarsi la formazione di cordolini o piccoli accumuli di prodotto in corrispondenza dei difetti trattati, la cui regressione è il più delle volte spontanea.

Molto raramente possono comparire pigmentazione del sito d’iniezione, reazioni granulomatose localizzate, infezioni batteriche, palpabilita’ o visibilità dell’impianto, nodularità e reazioni da ipersensibilità.

METODICHE ALTERNATIVE

La metodica alternativa è rappresentata dall’ autolipotrapianto (lipostrutturazione, lipofilling).

Si tratta di un intervento eseguibile in anestesia locale mediante l’utilizzo di sottili cannule con le quali viene aspirato del grasso sottocutaneo in diverse regioni corporee (addome, natiche, fianchi) ed iniettato nelle grandi labbra, nel monte di venere, al di sotto delle cicatrici da parto cesareo o da episiotomia. Rispetto ai fillers, il vantaggio risiede nella definitività del risultato e nella totale assenza di possibili reazioni allergiche, trattandosi di tessuti dello stesso individuo. Gli svantaggi sono rappresentati dalla maggior complessità dell’intervento (espianto di tessuto), dall’eventuale impossibilità di reperire siti donatori adeguati per il prelievo adiposo, dalla necessità di praticare l’anestesia locale sia per l’espianto, sia per l’innesto e nel trauma relativamente maggiore sui tessuti.

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