MENTOPLASTICA ADDITIVA

mentoplastica2La mentoplastica additiva migliora il profilo e la forma del mento qualora esso sia eccessivamente piccolo ed arretrato. E’ indicata nei casi in cui non viene accettata l’eventuale scelta alternativa di un intervento maxillo-facciale sull’osso mandibolare. Consiste nell’inserimento di una specifica protesi per aumentare la proiezione e le proporzioni del mento.

ESECUZIONE

  • Anestesia: Locale o locale con sedazione.
  • Durata: 1 ora.
  • Procedura
    • Incisione della lunghezza di 3-4 cm a livello del solco sottomentoniero o del fornice gengivale (incisione trasversale all’interno del labbro inferiore).
    • Inserimento e posizionamento della protesi.

Le protesi mentoniere sono in genere costituite da elastomero (gomma) di silicone. La scelta della forma e delle dimensioni della protesi, che mira ad ottenere un risultato armonico e naturale, dipende dalla conformazione anatomica del paziente e, entro certi limiti, dalle sue preferenze.

PERIODO POST-OPERATORIO

  • Dolore locale di entità variabile nel corso dei primi giorni.

POSSIBILI COMPLICAZIONI

  • Ematoma: può insorgere nelle prime 12-24 ore dopo l’intervento e può richiedere il drenaggio aspirativo con siringa o la riapertura della ferita chirurgica per eliminare i coaguli.
  • Infezioni: rare e generalmente dominabili con gli antibiotici.
  • Retrazione della capsula periprotesica: si tratta di una reazione eccessiva dei tessuti del paziente con ispessimento e contrazione della membrana connettivale (capsula) che l’organismo crea attorno alla protesi. Si verifica in una modesta percentuale di casi, più spesso due-sei mesi dopo l’intervento, raramente anche a distanza di anni; può indurre una fastidiosa sensazione di tensione dolorosa e talora un’alterazione della forma del mento per lo spostamento laterale o verso l’alto della protesi (dislocazione). Qualora la retrazione della capsula peri-protesica sia di grado marcato, può essere opportuno eseguire un intervento correttivo consistente nella sua incisione o asportazione.
  • Estrusione della protesi: in rari casi può verificarsi la fuoriuscita della protesi dalla pelle o dalla parte interna del labbro; tale evenienza è preceduta da una persistente infiammazione che in genere suggerisce la rimozione della protesi prima della sua fuoriuscita.
  • Alterazione della sensibilità di metà o di tutto il labbro inferiore: si verifica raramente e può durare anche diversi mesi, eccezionalmente è permanente.

Le cicatrici residuate all’intervento sono solitamente poco visibili perché situate in una piega naturale (solco sottomentoniero) o all’interno della bocca.

  • Cicatrici ipertrofiche (arrossate e rilevate) possono imprevedibilmente svilupparsi in pazienti con una eccessiva reattività cutanea o in caso di infezione della ferita. Sono trattabili con specifiche pomate e/o con infiltrazioni di cortisone.
  • Cicatrici inestetiche e di cattiva qualità possono essere corrette con un intervento in anestesia locale dopo aver atteso un congruo periodo di tempo (8-12 mesi) dall’intervento.

RISULTATI E LORO DURATA

L’effetto migliorativo della mentoplastica additiva è permanente. Il gonfiore postoperatorio può rendere difficilmente valutabile il risultato per alcune settimane.

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