Obesità infantile oggi

Nel 2013, in tutto il mondo, in circa 41 milioni di bambini con meno di 5 anni sono stati riscontrati problemi di obesità o sovrappeso. A segnalarlo è la commissione ECHO (Ending Childhood Obesity) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che si occupa della lotta all’obesità infantile e che, a seguito di uno studio biennale, chiede un’azione incisiva dei Governi di tutti i Paesi per affrontare gli allarmanti livelli di malnutrizione della popolazione infantile mondiale. Nei Paesi in via di sviluppo dal 1990 al 2014 il numero di bambini sovrappeso è raddoppiato, passando dai 7,5 milioni di giovani ai 15,5.

“Non bastano le carote piantate nel giardino della scuola, se poi i bambini non le mangiano -dichiarano i riferimenti dell’OMS. Non serve neppure l’attività fisica a scuola, se si limita a qualche ora settimana e in casa poi restano inchiodati alla scrivania”. Servono misure drastiche e rigide che inducano a ridurre i consumi di bevande zuccherate, gli alimenti ricchi di sale e grassi e, soprattutto, includere nelle scuole un’offerta formativa che preveda lo studio della nutrizione, affinché i giovani compiano scelte alimentari consapevoli. Per raggiungere il risultato atteso, sarà necessario un lavoro congiunto di scuole, istituzioni e famiglie. Sarà importante sensibilizzare i giovani e le loro famiglie su tante tematiche, tra cui l’importanza dell’attività fisica. Trascorrere ogni giorno del tempo a giocare all’aria aperta, ad esempio, oltre a incentivare la socializzazione dei più piccoli, li aiuta a non prendere peso in eccesso. È necessario, poi, scegliere gli alimenti giusti da far consumare ai giovani, cominciando da frutta e verdura. Solo una piccola percentuale di bambini, infatti, arriva a consumarne due porzioni al giorno, corrispondenti a meno della metà della dose giornaliera consigliata. Circa un bambino su dieci è obeso – continua l’esperto-. Che fare? In casa bisogna evitare le scorte alimentari settimanali: aprire il frigo e trovarlo pieno di ogni ben di Dio è un’istigazione al consumo”.

A cura della Dott.ssa Patrizia De Pol
Dietologa
Clinica Cittàgiardino Padova

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