IPERSUDORAZIONE E POSSIBILI RIMEDI

Generalita’ sulla sudorazione

Le ghiandole sudoripare presenti sulla cute del nostro corpo producono in un giorno una quantità di sudore che varia in funzione del clima e dell’attività motoria. La sudorazione diventa eccessiva e visibile in conseguenza di stimoli fisici, nervosi, psichici, chimici e metabolici.

L’eccessiva sudorazione viene chiamata iperidrosi.

Si distinguono tre tipi fondamentali di iperidrosi:

  1. Iperidrosi primaria idiopatica (o essenziale) : eccessiva sudorazione alle ascelle, al palmo delle mani e alla pianta dei piedi molto frequente (0,5-1% della popolazione generale). Si può verificare anche senza alcuna causa scatenante ma può essere provocata o aggravata da stress emotivo-emozionali e/o da stimoli termici. Questi soggetti vengono spesso definiti emotivi, ma in genere è la sudorazione eccessiva che causa imbarazzo ed ansia e non viceversa. L’iperidrosi ascellare colpisce più spesso le femmine nell’età fertile, mentre l’iperidrosi palmare e plantare interessa maggiormente i maschi, specie in età infantile e puberale.
  2. Iperidrosi generalizzata: si può verificare in condizioni fisiologiche (acclimatazione, menopausa) oppure a seguito di assunzione di alcuni farmaci, di malattie febbrili o di altro genere.
  3. Iperidrosi localizzata associata a patologie

I trattamenti specifici dell’eccessiva sudorazione (cosmetoloigici, medici o chirurgici) sono indicati solo per l’iperidrosi primaria essenziale.

Terapia dell’iperidrosi idiopatica (o essenziale)

  • Antitraspiranti – il composto più efficace è il cloruro d’alluminio, che consente un certo miglioramento soprattutto nelle forme di lieve e media entità.
  • Asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare ascellari – intervento eseguibile dal chirurgo plastico in anestesia locale con eventuale sedazione, che comporta l’esito in cicatrici in forma di “S” a livello dei cavi ascellari.
  • Simpaticectomia – intervento chirurgico eseguibile dal neurochirurgo, che consiste nell’asportazione parziale di alcune fibre nervose. Può consentire miglioramenti per l’iperidrosi delle ascelle, del palmo delle mani o della pianta dei piedi.
  • Trattamento laser definitivo per iperidrosi ascellare – è una nuova metodica che distrugge selettivamente e definitivamente le ghiandole ascellari mediante impulsi laser veicolati da una fibra ottica del diametro di 0,6 mm inserita sotto la cute ascellare attraverso incisioni minime.
  • Tossina Botulinica di Tipo A – trattamento ambulatoriale, efficace per l’iperidrosi ascellare (durata di 9-12 mesi), palmare e plantare (durata 5 mesi).
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